In evidenza

VIVItanzindenMai: Zumba con Oliver&Co. il 30.04.2021

Sta arrivando finalmente il primo maggio. Per entrare nel maggio ballando, il bravissimo e simpaticissimo fitnesstrainer e insegnante di Zumba Oliver J. ci segnala il primo evento online gratuito di “Tanz in den Mai Zumba” che si svolge domani dalle ore 17 alle 21. Qui il link per accedere.

Inizia alle ore 17 per bambini (4-12 anni),

alle ore 17.30 (per chi lo preferisce più slow) e

dalle ore 18 in poi ci si può scatenare con diversi insegnanti professionisti di Zumba.

Buon Zumba e grazie a Oliver J. per la segnalazione e all’associazione sportiva di Francoforte FTG per l’organizzazione! Un po’ di movimento e distrazione fa bene a tutti.

PASSATE PAROLA!!! BITTE WEITERSAGEN!!!

VIVIfrankfurt

#motivatorhase #ftg #zumba #vivifrankfurt

In evidenza

VIVImusica: Jazz Montez Records presenta Shelly Philipps

Quando si vive a Francoforte e si ama la musica jazz tradizionale e moderna non si può non concoscere il colletivo di Musicisti Jazz Montez che organizza eventi ed incide musica, tutto all’insegna del jazz. Uno dei fondatori di Jazz Montez è il sassofonista italo-tedesco Lorenzo Dolce, molto noto a Francoforte. Durante il lockdown Jazz Montez è stato attivo e ha registrato con bands di giovani artisti un disco, il cui primo brano di Shelly Philipps “Gar nicht so leicht” (Mica semplice) è stato appena pubblicato. Qui lo potete ascoltare su Spotify.

Jazz Montez è un associazione senza scopo di lucro che si dedica a dare supporto al Jazz a Francoforte e in tutto il mondo. Si può diventare member* e/o fare donazioni. In questo periodo ci fa molto piacere che non si siano fermati e che anzi ci abbiano regalato questo bellissimo brano. Grazie a Jazz Montez ed in particolare a Lorenzo per l’immagine!

PASSATE PAROLA!!! BITTE WEITERSAGEN!!!

VIVIfrankfurt

In evidenza

VIVIlettura: L’Angolo di Ale

Dopo questa bellissima giornata di sole a Francoforte Vi inoltriamo questa recensione della nostra amica Alessandra del romanzo “Il treno dei bambini” di Viola Ardona. Grazie per il regalo Ale. PASSATE PAROLA!!! BITTE WEITERSAGEN!!!

VIVIfrankfurt

Il romanzo che vorrei presentarvi è stato il caso editoriale italiano alla Fiera di Francoforte (Einaudi, settembre 2019): Il treno dei bambini di Viola Ardone. In uno stile piacevole l’autrice ci racconta una storia che in pochi conoscono, un episodio della recente storia italiana. Siamo nel 1946 e il Partito comunista dà l’avvio a un grande progetto di solidarietà; dopo aver individuato zone in cui la guerra aveva lasciato particolare distruzione e fame, vengono scelti 70 mila bambini per essere affidati temporaneamente a famiglie di semplici contadini e artigiani del Nord, che possano offrire l’opportunità di sfuggire ad una situazione di bisogno e fare accedere questi minori disagiati ad una istruzione elementare. È dunque una storia di “vera” solidarietà quella che ci viene raccontata, un fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio; infatti molte di queste semplici famiglie, continuarono a sostenere i bambini anche una volta rientrati nelle loro famiglie di origine. Questo aspetto mi ha fatto riflettere: in quanti oggi accoglieremmo allo stesso modo, spontaneamente, senza timori o sovrastrutture ideologiche, un bambino appena sbarcato da una delle tanti navi delle ONG che navigano nel Mediterraneo? È la storia di un ‘affido’ temporaneo quella di Amerigo che già con il suo cognome – Speranza- intraprende la strada per il cambiamento che corre lungo i binari da Napoli a Modena, che con l’innocenza di un bambino ha paura di quello che potrebbe succedergli, perché, dicono, che i comunisti mangiano i bambini o gli tagliano le mani. Amerigo è accolto da Derna, una donna sola, molto diversa da mamma Antonietta, che come Amerigo è altrettanto impaurita “perché di bambini non ne capisco proprio”. Amerigo è però felice finalmente per le scarpe nuove ai piedi (Io scarpe mie non ho avute mai. Porto quelle degli altri e mi fanno sempre male), le prime completamente sue che gli fanno vincere il gioco che da sempre fa attribuendo un punteggio a ogni paio di scarpe che vede ai piedi delle persone che incontra per la strada: scarpa sana 1 punto; senza 0; bucata, perdo 1 punto; nuove stella premio. È un romanzo che ruota simbolicamente attorno alle scarpe e al modo di camminare, ogni parte del romanzo presenta un modo specifico di camminare: Amerigo a Napoli definisce il suo modo di camminare “storto”; Mamma Antonietta cammina a testa alta in mezzo alla strada quasi sfidando la povertà e le chiacchiere della gente, con Derna il modo di camminare cambia: “E così ce ne andiamo, mano nella mano. I suoi passi non sono veloci come quelli di mia mamma Antonietta. Lei non mi lascia indietro. Oppure sono io che vado più svelto, per paura che rimango solo nell’aria grigia”; quando Amerigo cresce dirà Cammino io solo per il Rettifilo.

Ho trovato commovente la scena della partenza dalla stazione di Napoli, uno spaccato degno della narrativa verista o di un film neorealista : tutti i bambini, per l’occasione ripuliti e rivestiti con abiti nuovi e con scarpe ai piedi, salutano madri timorose e piangenti alla stazione; al momento della partenza, i bambini lanciano dal finestrino i loro cappotti perché vengano raccolti dalle madri e possano così essere indossati dai fratelli più piccoli: “Questo era il patto: i bambini che partono lasciano i cappotti ai fratelli che restano, perché nell’AltaItalia l’inverno è freddo, ma pure qua non è che fa caldo. […] A noi i comunisti ce li dànno un’altra volta, tanto loro sono ricchi e si li possono permettere”. A Modena Amerigo verrà inserito nella normalità di una famiglia in una casa di campagna in cui i componenti si parlano e ci si abbraccia; ne conoscerà gli aspetti della vita quotidiana fatta del lavoro di tutti svolto secondo l’ età e le capacità; sperimenterà una meteorologia diversa, costituita dalla nebbia (Dalla finestra non si vede più né il cielo né i campi nè gli alberi: Cerco di pulire le lastre con la mano, ma niente. Non è il vetro che è sporco, è l’aria: fuori ci sta un velo di fumo che ricopre tutte le cose). Andrà a scuola ma farà un’esperienza ben diversa da quella frequentata a Napoli (la scuola delle scoppole), qui c’è l’intervallo e nessuno ti picchia, anzi il maestro “ti sorride”. Poi lo straordinario incontro con la musica ed il rientro a Napoli. L’ultima parte del romanzo racconta la conseguenza di uno sradicamento, di sentirsi ‘diverso’ e della difficile riappacificazione.

Buona lettura!

Ale 07.03.2021

VIVIlinguaitaliana: Stuzzichini linguistici alla DIV

La Deutsch-Italienische Vereinigung di Francoforte che da sempre offre corsi di italiano per stranieri a tutti i livelli, in attesa di ricominciare la stagione dei corsi di lingua che partirà dal 1 marzo 2021, offre nei prossimi giorni degli “Stuzzichini linguistici“ online.

Oggi, mercoledì 24 febbraio dalle ore 19:00 alle 20:30 Laura Melara-Dürbeck, delegata dell’ Accademia della Cucina Italiana condurrà il corso “Aperocena: Stuzzichini & Co. La lingua del cibo: assaggi tra pentole e padelle” (livello A2/B1).

Giovedì 25.2.2021, ore 19-20.30: “Il linguaggio giuridico nel “Buon Governo” di Lorenzetti” (B2/C1) condotto da Sara Verzillo-Wolf.

Sabato, 27.2.2021, ore 17-18.30: Letizia Locatelli ci porterà nel mondo dell’arte con “Raffaello: accordo tra Natura e Ideale Classico” (B2).

Sicuramente degli appuntamenti da non perdere per chi vuole imparare e perfezionarsi nella nostra meravigliosa lingua!
Per informazioni rivolgersi a italienisch@div-web.de.

PASSATEPAROLA!!! BITTE WEITERSAGEN!!!
VIVIfrankfurt

VIVIcinema: Aspettando Verso Sud

Il Deutsches Filminstitut Filmmuseum (DFF) di Francoforte con „Cinema Italia!“ offre, nell‘attesa del Festival Verso Sud, una serie di film italiani attuali online a partire dal 1 marzo 2021. Il programma lo trovate qui. Acquisto dei biglietti a partire dal 22 febbraio.

Grazie a Andreas Beilharz del DFF per la segnalazione.

Buon divertimento e PASSATE PAROLA!!! BITTE WEITERSAGEN!!!
VIVIfrankfurt

dff #filmmuseum #cinemaitaliano #cinemaonline #Frankfurtalcinema #italianiingermania #italianmovies #italienischeskino #onlinekino #italianinthepandemic #069